MILANO - «Ci hanno addirittura chiesto di uscire dalla porta posteriore». E perché? «Non ci hanno spiegato neanche questo». Marco Savi, 42 anni, lavorava all'Apple Store di Grugliasco, nel Torinese. Faceva parte della squadra di dipendenti che durante la festosa apertura del mese scorso (e nei giorni successivi) ha accolto la folla degli appassionati di Mac e iPhone. L'assunzione nell'azienda della Mela Morsicata rappresentava, per lui, una specie di sogno realizzato: «È sempre stata la mia passione» racconta. Un mese e mezzo dopo, però, è arrivata l'amara sorpresa.